VIGLIATURO Silvio

L’universo di Vigliaturo si sviluppa attorno alla bellezza e alle infinite trasparenze del vetro, materia che egli plasma personalmente nel suo studio-bottega di Chieri, vicino a Torino, e che elabora sapientemente ottenendo risultati dal grande impatto visivo, frutto di continue e instancabili sperimentazioni. Nei suoi forni prendono forma eleganti e sinuose sculture in vetro, dove la materia si fonde con il colore, dando origine a sfumature inedite e inaspettate. Nelle sue opere, modellate e tridimensionali, figure cromaticamente intense si appropriano dello spazio, generando raffinate forme espressive.

L’uso del vetro ha origini antiche e gli italiani, da sempre, ne sono stati tra i più affermati maestri, tutt’ora riconosciuti e apprezzati in tutto il mondo, come Vigliaturo che, nel tempo, ha acquisito una grande abilità tecnica nel manipolare e trasformare questa materia. Egli, infatti, riesce a dominare questo difficile e imprevedibile materiale esaltandone le innumerevoli possibilità espressive.

L’artista pone particolare attenzione alla scelta dei colori: il nero e gli altri colori primari, costituiscono la base connettiva per tutti gli altri colori. Tutta l’esperienza acquisita in ambito scultoreo trova la sua linfa nella sua primitiva e incessante attività pittorica, attraverso la quale rivisita e sviluppa temi a lui particolarmente cari. Sono qui che nascono le sue figure, soprattutto femminili, tracciate con un taglio piacevolmente surrealista, con figurazioni del tutto personali che rendono i suoi lavori riconoscibili. Ci attraggono con la loro vivace e armoniosa cromaticità. Per apprezzare il suo lavoro non è necessario il richiamo a fonti storiche del passato, seppur presenti nel suo lavoro; basta lasciarsi avvolgere dal suo mondo onirico; basta farsi compenetrare dalle rifrazioni luminose dei suoi vetri, allontanandosi dal paragone con il reale e immergersi, quasi fosse un gioco, nel suo universo trasparente, per poi calarsi nel pianeta di questo “maestro poeta”.

Biografia sintetica

Nasce a Acri, CS, nel 1949 – vive e lavora a Chieri, TO

Tutto, nella sua arte, trova fonte e nutrimento nel segno. Le sue opere, pittura e scultura, sono entrate in importanti collezioni pubbliche e private in Italia, Europa, Asia e Stati Uniti. Nel 2006, è testimonial artistico dei XX Giochi Olimpici Invernali di Torino. Nello stesso anno, la Calabria gli dedica un museo che ospita una collezione permanente delle sue opere intesa come una biografia che si snoda attraverso più di duecento esemplari, tra sculture, disegni e dipinti. Nel 2011 partecipa alla 54° Biennale di Venezia. Rappresenta l’Italia all’European Glass Festival a Wroclaw (Polonia), Capitale Europea della Cultura 2016. Prende parte all’evento Contemporary Glass Sculpture, all’Orlando Museum of Art (Florida), che raccoglie i più importanti artisti del vetro e celebra i 50 anni del movimento Studio Glass.

VIGLIATURO Silvio

L’universo di Vigliaturo si sviluppa attorno alla bellezza e alle infinite trasparenze del vetro, materia che egli plasma personalmente nel suo studio-bottega di Chieri, vicino a Torino, e che elabora sapientemente ottenendo risultati dal grande impatto visivo, frutto di continue e instancabili sperimentazioni. Nei suoi forni prendono forma eleganti e sinuose sculture in vetro, dove la materia si fonde con il colore, dando origine a sfumature inedite e inaspettate. Nelle sue opere, modellate e tridimensionali, figure cromaticamente intense si appropriano dello spazio, generando raffinate forme espressive.

L’uso del vetro ha origini antiche e gli italiani, da sempre, ne sono stati tra i più affermati maestri, tutt’ora riconosciuti e apprezzati in tutto il mondo, come Vigliaturo che, nel tempo, ha acquisito una grande abilità tecnica nel manipolare e trasformare questa materia. Egli, infatti, riesce a dominare questo difficile e imprevedibile materiale esaltandone le innumerevoli possibilità espressive.

L’artista pone particolare attenzione alla scelta dei colori: il nero e gli altri colori primari, costituiscono la base connettiva per tutti gli altri colori. Tutta l’esperienza acquisita in ambito scultoreo trova la sua linfa nella sua primitiva e incessante attività pittorica, attraverso la quale rivisita e sviluppa temi a lui particolarmente cari. Sono qui che nascono le sue figure, soprattutto femminili, tracciate con un taglio piacevolmente surrealista, con figurazioni del tutto personali che rendono i suoi lavori riconoscibili. Ci attraggono con la loro vivace e armoniosa cromaticità. Per apprezzare il suo lavoro non è necessario il richiamo a fonti storiche del passato, seppur presenti nel suo lavoro; basta lasciarsi avvolgere dal suo mondo onirico; basta farsi compenetrare dalle rifrazioni luminose dei suoi vetri, allontanandosi dal paragone con il reale e immergersi, quasi fosse un gioco, nel suo universo trasparente, per poi calarsi nel pianeta di questo “maestro poeta”.

Biografia sintetica

Nasce a Acri, CS, nel 1949 – vive e lavora a Chieri, TO

Tutto, nella sua arte, trova fonte e nutrimento nel segno. Le sue opere, pittura e scultura, sono entrate in importanti collezioni pubbliche e private in Italia, Europa, Asia e Stati Uniti. Nel 2006, è testimonial artistico dei XX Giochi Olimpici Invernali di Torino. Nello stesso anno, la Calabria gli dedica un museo che ospita una collezione permanente delle sue opere intesa come una biografia che si snoda attraverso più di duecento esemplari, tra sculture, disegni e dipinti. Nel 2011 partecipa alla 54° Biennale di Venezia. Rappresenta l’Italia all’European Glass Festival a Wroclaw (Polonia), Capitale Europea della Cultura 2016. Prende parte all’evento Contemporary Glass Sculpture, all’Orlando Museum of Art (Florida), che raccoglie i più importanti artisti del vetro e celebra i 50 anni del movimento Studio Glass.

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