– Arte etrA –

a cura di Sandro Orlandi

open gallery

Arte etrA è un nuovo spazio dedicato all’Arte Contemporanea e la prima domanda che ci si pone è del perché la famiglia Gambino ha pensato di aprire una nuova Galleria d’Arte, proprio a Pirano. Ci possono essere diverse giustificazioni, soprattutto considerando che viviamo in una società sempre più complessa ed in continua evoluzione, ma anche le regole, che per decenni hanno accompagnato il mondo dell’Arte ed i suoi strumenti di diffusione, sono oggi in discussione e sono destinate a modificarsi.

Principalmente due sono i motivi che hanno spinto l’amico Giorgio ad iniziare questa nuova avventura artistica: l’amore per l’Arte Contemporanea e il desiderio di dare continuità e nuovo vigore ad una quarantennale esperienza vissuta all’interno del mondo dell’Arte.

L’amore per l’Arte é stato costruito momento dopo momento, anno dopo anno, soprattutto attraverso la collaborazione con importanti operatori artistici, con esperti mercanti d’arte e con il contatto diretto con artisti di fama internazionale. L’assecondare o il seguire i collezionisti nell’atto di arricchire le proprie collezioni con l’acquisto di nuovi lavori e il vedere artisti nell’atto di creare le opere, per poi spesso consegnarle a qualche museo sparso per l’Europa, hanno rappresentato una esperienza unica. Esperienza che non poteva chiudersi in se stessa o essere destinata a finire, se non in niente, in un romantico ricordo di avventure passate. Ecco quindi la scelta di aprire una nuova galleria che potesse far tesoro di tutto ciò che è stato fatto per l’arte e che potesse dare continuità a questa scelta di vita.

L’altro elemento che contraddistingue in maniera determinante la Galleria Arte etrA è l’indirizzo artistico scelto e cioè il mondo dell’arte internazionale. Per i Gambino non esistono limitazioni o scelte predeterminate o preclusioni ideologiche, per loro conta solo la qualità delle opere scelte e il riconosciuto valore degli artisti rappresentati. Non poteva essere altrimenti visto il loro passato. Ecco che personaggi come Arman, Aubertin, Cesar, Lodola e tutti gli altri artisti scelti dalla Galleria Artetra sono da sempre in un mercato internazionale e la loro fama non ha mai avuto ne patria e ne confini.

La scelta di Pirano, cittadina della Slovenia, come luogo in cui operare e sviluppare futuri programmi artistici non è stata casuale. Per la famiglia Gambino non sono mai esistite barriere ideologiche o culturali, ma solo barriere doganali, e poi i mezzi di comunicazione che oggi tutti abbiamo a disposizione ci permettono di avere il mondo a portata di mano o, meglio, di cellulare.   Pirano ha una lunga storia, le sue origini inizialmente si rifanno alla cultura greca e poi a quella romana, in seguito vi si insediarono i bizantini e poi i veneziani, fino ad arrivare a tempi più recenti con il dominio degli Asburgo prima e degli italiani poi. In tutte queste trasformazioni socio-politiche una cosa rimase costante e contribuì allo sviluppo di questa cittadina: il porto. E’ risaputo che una città sul mare deve il suo esistere e prosperare solo se possiede un efficiente porto,  perché nel porto approdano navi provenienti da tutto il mondo, sbarcano genti di tutte le razze, arrivano merci da ogni angolo del pianeta. Il porto rappresenta una fenomenale struttura di interscambio e di conoscenza. Una galleria d’arte può essere paragonata ad un porto, più artisti internazionali approdano nei suoi spazi, più grande sarà il suo successo. Anche l’Arte è una “merce”, ma una merce  intrisa di cultura e di sapienza, che al posto di solcare i mari stando nella stiva di una nave  trova la sua ragione d’essere (il suo ambito) navigando tra la gente.

Per arrivare all’infinito, e credo vi si possa arrivare, abbiamo bisogno di un porto, di uno soltanto, sicuro e da lì partire verso l’Indefinito.
(Fernando Pessoa)

Sandro Orlandi Stagl

 – Arte etrA –

a cura di Sandro Orlandi

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Arte etrA è un nuovo spazio dedicato all’Arte Contemporanea e la prima domanda che ci si pone è del perché la famiglia Gambino ha pensato di aprire una nuova Galleria d’Arte, proprio a Pirano. Ci possono essere diverse giustificazioni, soprattutto considerando che viviamo in una società sempre più complessa ed in continua evoluzione, ma anche le regole, che per decenni hanno accompagnato il mondo dell’Arte ed i suoi strumenti di diffusione, sono oggi in discussione e sono destinate a modificarsi.

Principalmente due sono i motivi che hanno spinto l’amico Giorgio ad iniziare questa nuova avventura artistica: l’amore per l’Arte Contemporanea e il desiderio di dare continuità e nuovo vigore ad una quarantennale esperienza vissuta all’interno del mondo dell’Arte.

L’amore per l’Arte é stato costruito momento dopo momento, anno dopo anno, soprattutto attraverso la collaborazione con importanti operatori artistici, con esperti mercanti d’arte e con il contatto diretto con artisti di fama internazionale. L’assecondare o il seguire i collezionisti nell’atto di arricchire le proprie collezioni con l’acquisto di nuovi lavori e il vedere artisti nell’atto di creare le opere, per poi spesso consegnarle a qualche museo sparso per l’Europa, hanno rappresentato una esperienza unica. Esperienza che non poteva chiudersi in se stessa o essere destinata a finire, se non in niente, in un romantico ricordo di avventure passate. Ecco quindi la scelta di aprire una nuova galleria che potesse far tesoro di tutto ciò che è stato fatto per l’arte e che potesse dare continuità a questa scelta di vita.

L’altro elemento che contraddistingue in maniera determinante la Galleria Arte etrA è l’indirizzo artistico scelto e cioè il mondo dell’arte internazionale. Per i Gambino non esistono limitazioni o scelte predeterminate o preclusioni ideologiche, per loro conta solo la qualità delle opere scelte e il riconosciuto valore degli artisti rappresentati. Non poteva essere altrimenti visto il loro passato. Ecco che personaggi come Arman, Aubertin, Cesar, Lodola e tutti gli altri artisti scelti dalla Galleria Artetra sono da sempre in un mercato internazionale e la loro fama non ha mai avuto ne patria e ne confini.

La scelta di Pirano, cittadina della Slovenia, come luogo in cui operare e sviluppare futuri programmi artistici non è stata casuale. Per la famiglia Gambino non sono mai esistite barriere ideologiche o culturali, ma solo barriere doganali, e poi i mezzi di comunicazione che oggi tutti abbiamo a disposizione ci permettono di avere il mondo a portata di mano o, meglio, di cellulare.   Pirano ha una lunga storia, le sue origini inizialmente si rifanno alla cultura greca e poi a quella romana, in seguito vi si insediarono i bizantini e poi i veneziani, fino ad arrivare a tempi più recenti con il dominio degli Asburgo prima e degli italiani poi. In tutte queste trasformazioni socio-politiche una cosa rimase costante e contribuì allo sviluppo di questa cittadina: il porto. E’ risaputo che una città sul mare deve il suo esistere e prosperare solo se possiede un efficiente porto,  perché nel porto approdano navi provenienti da tutto il mondo, sbarcano genti di tutte le razze, arrivano merci da ogni angolo del pianeta. Il porto rappresenta una fenomenale struttura di interscambio e di conoscenza. Una galleria d’arte può essere paragonata ad un porto, più artisti internazionali approdano nei suoi spazi, più grande sarà il suo successo. Anche l’Arte è una “merce”, ma una merce  intrisa di cultura e di sapienza, che al posto di solcare i mari stando nella stiva di una nave  trova la sua ragione d’essere (il suo ambito) navigando tra la gente.

Per arrivare all’infinito, e credo vi si possa arrivare, abbiamo bisogno di un porto, di uno soltanto, sicuro e da lì partire verso l’Indefinito. (Fernando Pessoa)

Sandro Orlandi Stagl

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